Istat: più occupati a giugno ma calo degli inattivi fa salire disoccupazione

Il tasso di disoccupazione a giugno è risalito all’11,6%, in aumento di 0,1 punti percentuali su maggio, mentre per i giovani è sceso fino al 36,5 per cento.
Gli occupati aumentano fino al 57,3% tra giugno e luglio, un livello che non si raggiungeva dal 2009. Lo comunica l’Istat.

Disoccupazione in aumento
Dopo il calo di maggio (-0,8%) la stima dei disoccupati a giugno aumenta dello 0,9% (+27mila). L’aumento è attribuibile agli uomini (+2%) a fronte di un lieve calo tra le donne. Il tasso di disoccupazione giovanile diminuisce di 0,3 punti a giugno portandosi al 36,5%. Si tratta, dice l’Istat, del livello più basso da ottobre 2012.

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A giugno +71mila occupati
Secondo l’Istat, il tasso di occupazione è salito a giugno di 0,1 punti percentuali al 57,3% rispetto al mese precedente, un livello che non si raggiungeva da agosto 2009. La stima degli occupati aumenta dello 0,3% in questo mese (+71mila persone occupate), proseguendo la tendenza positiva già registrata nei tre mesi precedenti (+0,3% a marzo e ad aprile, +0,1% a maggio). Una crescita attribuibile alla componente maschile e a quella femminile, che riguarda gli indipendenti (+78mila), mentre restano invariati i dipendenti.
L’Istat segnala anche che «i movimenti mensili dell’occupazione determinano nel secondo trimestre 2016 un consistente aumento degli occupati (+0,6%, 145mila unità) rispetto al primo trimestre».

Più occupati over 50, in calo gli inattivi
L’aumento degli occupati negli ultimi dodici mesi, spiega l’Istat, riguarda prevalentemente i lavoratori più anziani. Su 329 mila occupati in più a giugno rispetto all’anno precedente, 264 mila hanno 50 e più anni. L’Istat rileva che sono in aumento anche i lavoratori più giovani, con meno di 35 anni (175 mila in più), mentre continuano le difficoltà per la fascia di età intermedia. Tra i 35 e i 39 anni gli occupati si riducono in un anno di 111 mila unità.
La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a giugno diminuisce dello 0,4%
(-51mila), proseguendo il calo dei tre mesi precedenti.; la diminuzione riguarda uomini e donne. Il tasso di inattività scende al 35,1% (-0,1 punti). Nel trimestre aprile-giugno l’aumento degli occupati è associato a un calo degli inattivi (-1,3%, pari a -181mila), mentre i disoccupati sono in lieve aumento (+0,2%, +7mila).

Renzi: «Con il Jobs Act fatti, non parole»
Su Twitter il premier Matteo Renzi commenta i dati appena diffusi dall’Istat: «Fatti non parole. Da febbraio 2014 a oggi l’Istat certifica più di 599mila posti di lavoro. Sono storie, vite, persone. Questo è il Jobs Act».

Il tweet del presidente del Consiglio

«Molto soddisfatto» anche il ministro del Lavoro Giuliano Poletti: «I 71mila occupati in più sul mese precedente, 329mila in più in un anno e 600mila in più da quando siamo al governo sono risultati straordinari – dice – a cui si affiancano il calo dei disoccupati e la costante diminuzione degli inattivi, a conferma della fiducia nella possibilità di trovare un’occupazione». Il ministro ha anche parlato du un «possibile decreto correttivo del Jobs Act a settembre» per trovare risposta alle problematiche sul lavoro emerse durante i tavolo tecnici Governo-sindacati.

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